Tempo scaduto. Ora i tempi supplementari. Così a occhio Lampedusa è ancora assediata da una marea di poveri cristi novelli marinai e la questione non accenna a scemare. C'è stato il vento nei giorni scorsi, poi c'è stato lo sciopero degli autoferrotranvieri e l'amore appena sbocciato tra Barbara e Pato e quindi, giustamente, tutto è slittato. Le operazioni di imbarco sono iniziate a rilento, i profughi continuano a sbarcare, quelli portati a Manduria stanno giocando a nascondino con la Polizia e Ventimiglia sta cambiando il nome in Trentamiglia annettendone dieci dai territori limitrofi perchè anche li si stanno saturando. I francesci non sono poi così democrtici... Nel frantunque nessuno vuole tendopoli. C'è chi dice che le 18 buche promesse siano diventate un mini-golf con chioschetto dei gelati e il casinò una sala con slot-machine tarocche, ma queste sono tutte illazioni. Non si hanno notizie invece della proprietà acquistata da un facoltoso magnate del servizio televisivo. Intanto domani, il nostro presidente diversamente alto, camminerà sulle acque per andare a trovare l'attuale governo tunisino, definito da lui stesso precario e non legittimato da un voto popolare (complimenti per la diplomazia), per cercare di risolvere la situazione. Chissà se risponderanno al citofono.
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domenica 3 aprile 2011
Via col vento
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Tempo scaduto. Ora i tempi supplementari. Così a occhio Lampedusa è ancora assediata da una marea di poveri cristi novelli marinai e la questione non accenna a scemare. C'è stato il vento nei giorni scorsi, poi c'è stato lo sciopero degli autoferrotranvieri e l'amore appena sbocciato tra Barbara e Pato e quindi, giustamente, tutto è slittato. Le operazioni di imbarco sono iniziate a rilento, i profughi continuano a sbarcare, quelli portati a Manduria stanno giocando a nascondino con la Polizia e Ventimiglia sta cambiando il nome in Trentamiglia annettendone dieci dai territori limitrofi perchè anche li si stanno saturando. I francesci non sono poi così democrtici... Nel frantunque nessuno vuole tendopoli. C'è chi dice che le 18 buche promesse siano diventate un mini-golf con chioschetto dei gelati e il casinò una sala con slot-machine tarocche, ma queste sono tutte illazioni. Non si hanno notizie invece della proprietà acquistata da un facoltoso magnate del servizio televisivo. Intanto domani, il nostro presidente diversamente alto, camminerà sulle acque per andare a trovare l'attuale governo tunisino, definito da lui stesso precario e non legittimato da un voto popolare (complimenti per la diplomazia), per cercare di risolvere la situazione. Chissà se risponderanno al citofono.venerdì 1 aprile 2011
Corri Forrest!
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Scappano. Corrono come novelli maratoneti per destinazione ignota. Effettivamente sono pochi quelli che vogliono rimanere in Italia (come dargli torto...), la maggior parte vorrebbe raggiungere i propri familiari in Francia o in Germania, ma siamo il primo approdo naturale e quindi, anche se malvolentieri, devono fare i conti con il nostro modo di fare. Esodo biblico! Tsunami umano! E' da un paio di mesi che se ne parla ma il vizio tutto italiano di disattendere il famoso proverbio dentistico "prevenire è meglio che curare" non ce lo togliamo mai. Intendiamoci, io non sono per l'accoglienza a prescindere, non sono mai stato un filantropo e un sostenitore di politiche di integrazione modello Madre Teresa di Calcutta, ma è indubbio che la questione era stata ampliamente prevista e il tutto poteva essere pianificato e gestito per tempo.
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